
ROMA - La tregua dura solo poche ore. Dopo il vertice di ieri sera il tema dello spostamento dei ministeri continua a tenere alta la tensione nel centrodestra. La Lega non smette di chiedere lo spostamento dei dipartimenti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl, 1 annuncia: "Berlusconi ha ribadito che non e' in vista nessuno spostamento di ministeri al Nord: per me la questione adesso è chiusa così. Se fosse necessario rimane la nostra richiesta di un voto del parlamento. Ma per ora va bene così, vediamo dopo i ballottaggi". Secca la replica leghista: "Alemanno ha tempo da perdere, la proposta di spostare i ministeri da Roma a Milano è dettata dal buon senso e rimane sul tavolo" dice ad Affari Italiani Matteo Salvini, europarlamentare della Lega e leader del Carroccio milanese. Berlusconi, a Porta a Porta, è sembrato cercare ancora un compromesso impossibile tra i due schieramenti: "I giornali hanno dato visibilità a questo tema per creare un caso che non c'è. Il decentramento dei ministeri vuol dire portare in provincia di Monza o Napoli un ufficio di rappresentanza: non vedo lo scandalo".