Lucio Dalla a difesa delle Isole Tremiti



"Dobbiamo mobilitarci perché questo obbrobrio, questo attacco al progresso della finta economia minaccia il nostro mare". Ha detto il cantautore, che da 50 anni frequenta le isole Diomedee. Lui, autore di 'Come e' profondo il mar', e' stato alla testa di una protesta compatta, come da decenni non si vedevano in Molise: "Il Ministro Prestigiacomo ritiri il provvedimento di autorizzazione delle trivellazioni nel mare Adriatico", e' l' appello lanciato a gran voce dai manifestanti per protestare contro le introspezioni della societa' Petrolceltic Italia.

In tremila, si stima: politici, amministratori di Puglia, Molise ed Abruzzo, 17 gonfaloni presenti di comuni tra il Gargano e Montesantangelo passando per Termoli e l'hinterland costiero molisano, rappresentanti di 280 associazioni, imprenditori turistici, balneatori, marittimi, studenti e semplici cittadini di tre regioni, tutti riuniti a Termoli per manifestare la ferma contrarieta' al progetto della multinazionale. Il popolo dei manifestanti tra cui i sindaci, una volta sulla spiaggia, si sono infilati in una sacco di cellophan nero allungandosi sulla battigia simulando cosi' lo spiaggiamento dei capodogli avvenuto a Foce Varano ma anche la protesta simbolica contro il rischio di inquinamento petrolifero.

Dal piazzale del porto il messaggio lanciato e' stato chiaro: "No alla morte del mare Adriatico, si allo sviluppo sostenibile, si alle energie alternative, no al petrolio" hanno ribadito i sindaci di Foggia, di Termoli, di Peschici (Foggia), di Rodi Garganico, di Montesantangelo, che insieme alla Regione Puglia stanno preparando un ricorso al Tar. Quella del Governo e': "una scelta antistorica, antieconomica che uccide le prospettive di un futuro" hanno concluso i primi cittadini. Per l'Europarlamentare Tatarella: "Siamo a Termoli per salvare le Tremiti, l'Adriatico ed il Gargano. Per questo e' necessario impugnare il Decreto della Prestigiacomo".