Teatro romano,Teramo Nostra, risponde alle dichiarazioni del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi

L’Associazione Teramo Nostra, risponde alle dichiarazioni del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi in merito ai lavori che si stanno svolgendo all’interno del Teatro Romano d’Interamnia. "I lavori in corso" - afferma Piero Chiarini presidente dell’associazione - "vanno a compromettere ogni possibile ipotesi di recupero del Teatro, i reperti che si stanno rimuovendo sono le pietre che servono a ricomporre le parti smontate". Di contro il sindaco di Teramo Brucchi ritiene che quello lanciato da Teramo Nostra sia un falso allarme e che determinati tipi di protesta siano delle "pagliacciate". "Burattini e burattinai altro che pagliacciate" è questa la replica di Antonio Topitti che prosegue - "c’è chi fa il burattino e chi dietro le quinte fa il burattinaio in modo trasversale a destra e sinistra".
"Come si permettono ad offenderci. Stiamo difendendo la nostra città, stiamo facendo il nostro dovere" conclude Piero Chiarini, preannunciando iniziative anche per i prossimi giorni

Chiodi:Sui rifiuti si deve essere solidali con l'Abruzzo, non solo con la Campania


E’ troppo facile puntare il dito contro il presidente delle Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che nei giorni scorsi, responsabilmente, ha ammesso che la nostra regione non è in grado di accogliere rifiuti provenienti dalla Campania. E’ facile, quando ogni giorno, dai giornali alle televisioni, rimbalzano le immagini di Terzigno, di Napoli e di tante altre città campane, alla prese con una vera e propria emergenza. Chi critica Chodi, però, dimentica, o forse fa finta di dimenticare, che anche sui nostri quotidiani locali il problema dei rifiuti è sempre più spesso un articolo da prima pagina.

Anche l’Abruzzo, e Chiodi lo ha ricordato, versa in una situazione difficile, che ci rende incapaci di rispondere alla richiesta di solidarietà della Campania. Diversamente, ad esempio, sta agendo la Lombardia, che si è già messa in moto in questo senso. In quella regione, però, la raccolta differenziata ha raggiunto livelli di eccellenza, così come il recupero e la produzione di energia da rifiuti, che vengono regolarmente conferiti nei ben 13 termovalorizzatori presenti sul territorio.

Quello lombardo è un sistema di gestione dei rifiuti che ha già da tempo superato l’organizzazione basata sullo smaltimento in discarica. Una circostanza che deve essere chiara a chi oggi si affanna ad accusare il presidente Chiodi e che impone una riflessione sulla validità di alcune battaglie portate avanti in difesa di quell’Abruzzo, regione “verde” d’Europa. C’è da chiedersi se tali battaglie siano davvero funzionali alla conservazione del nostro prezioso patrimonio naturalistico o piuttosto rappresentino un anacronistico arroccamento su posizioni che ignorano la situazione di pre-emergenza verso la quale si sta dirigendo anche l’Abruzzo.

Secondo Chiodi, sotto lo scudo della coscienza ecologica, sono stati rallentati processi importanti, ormai ineludibili per affrontare in maniera efficiente e razionale il problema dello smaltimento dei rifiuti. Il riferimento è al recupero energetico, che come ci insegnano i paesi nordeuropei e alcune regioni italiane, deve rappresentare il punto di arrivo del ciclo integrato dei rifiuti.

In Abruzzo troppe pressioni, e non solo ambientaliste, stanno ostacolando questo cammino, mentre, come ha sottolineato Chiodi, si tratta “di un processo inevitabile di responsabilità”. Da noi, purtroppo, la gestione dei rifiuti dipende ancora in gran parte dallo smaltimento in discarica. Non esiste una vera coscienza ecologica e c’è disinformazione sulle “corrette pratiche ambientali”.

A chi ha accusato chi governa l’Abruzzo di essere insensibile di fronte alla richiesta di solidarietà della Campania vorrei chiedere che valore attribuisce alla parola solidarietà. Se quello che ci viene chiesto è solidarietà, allora prima ancora di pensare ad esserlo con gli altri, dovremmo iniziare ad esserlo con noi stessi. Perché anche la nostra regione, di fronte al problema dei rifiuti, ha un grande bisogno di solidarietà da parte di tutti noi, amministratori e cittadini. Il primo passo da compiere è tanto semplice quanto rivoluzionario: dobbiamo impegnarci a produrre meno rifiuti.

Qualsiasi strategia che punti a ridurre le pericolose conseguenze che la produzione e la non corretta gestione dei rifiuti può avere sulla salute e sull’ambiente che ci circonda, parte proprio da qui, dalla riduzione dei rifiuti. E questo non è altro che il primo dei cinque principi, “le 5 erre”, contenuti nella direttiva europea (n. 98 del 2008) che deve rappresentare il punto di riferimento per qualsiasi politica in materia. Ognuno di noi può fare qualcosa e mettere in moto una vera e propria rivoluzione culturale che ci trasformi da ‘società del rifiuto’ a ‘società del riciclo’.

Ridurre, dunque. E Riusare, Riciclare e Recuperare, materia ed energia. Così si chiude in maniera virtuosa il ciclo dei rifiuti. Relegando al ruolo di riserva lo smaltimento in discarica.

Iniziamo già da domani, ad esempio comprando il meno possibile prodotti usa e getta o impegnandoci meglio nella differenziazione dei rifiuti. Ma anche accogliendo, con senso di responsabilità, le opportunità che giungono dalle nuove tecnologie.

fonte:http://www.loccidentale.it

Teramo Provincia News:ATR di Colonnella,questo pomeriggio riunione in Regione

ATR di Colonnella:questo pomeriggio riunione in Regione

Il presidente Catarra si incontrerà questo pomeriggio con l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione. La riunione è stata chiesta dal Presidente per rappresentare la situazione dell'ATR di Colonnella e individuare, insieme alla Regione Abruzzo, le iniziative da intraprendere a sostegno del polo del carbonio teramano. L'incontro avrà luogo a Pescara, presso la sede dell'Assessorato, a partire dalle 15.30.


Teramo 29 novembre 2010

TERAMO PROVINCIA NEWS:l'ordine del giorno del Consiglio Provinciale, convocato per domani 30 Novembre alle ore 15.00

l'ordine del giorno del Consiglio Provinciale, convocato per domani 30 Novembre alle ore 15.
1. X Settore – rel. Ass. re Di Michele – Commissione 1°;
Piano di dimensionamento ed ampliamento dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche statali della Provincia di Teramo.
2. IV Settore - Bilancio e Finanze – rel. Ass. re Di Giacinto - Commissione 3°;
Ratifica deliberazione della Giunta n.478 del 29/10/2010 avente ad oggetto “Bilancio e Finanze - Quarta Variazione al Bilancio di previsione Anno 2010.
3. IV Settore - Bilancio e Finanze – rel. Ass. re Di Giacinto - Commissione 3°;
Ratifica deliberazione della Giunta n. 491 dell’11/11/2010 avente ad oggetto “Bilancio e Finanze - Quinta Variazione al Bilancio di previsione Anno 2010.
4. IV Settore - Bilancio e Finanze – rel. Ass. re Di Giacinto -Commissione 3°;
Variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 –Assestamento generale.
5. XII Settore - rel. Ass. re Di Giacinto – Commissione 3°;
Criteri Generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo dell’Ente alla luce dei principi contenuti nella D. Lgs n. 150/2009.
6. Affari Istituzionali – relatore il Presidente – Commissione 8°;
Testo Unico Enti Locali n. 267/2000 art. 96 “Riduzione organismi Collegiali”. Provvedimenti.
7. V Settore – relatore Ass. re Falasca – Commissione 5°;
Ristrutturazione edilizia sede comunale interventi di riparazione danni subiti dal Sisma ed abbondanti piogge. Costruzione sala polifunzionale. Abbattimento barriere architettoniche. Deroga ex art. 64 L.R. n. 18/83 nel testo vigente. Nulla – Osta.
8. O.d.G. Servizio Idrico Integrato. Attribuzione alle Province delle funzioni degli ATO.

Teramo, scontri tra Forza Nuova e Il Gruppo Azione Antifascista

Teramo: Corso San Giorgio. Ieri, alle 18,30, davanti la Prefettura, presso Largo San Matteo, abbiamo assistito a momenti di tensione, scontri e voci grosse tra manifestanti,alle ore 18 e 16 minuti vola una bandiera in faccia e per risposta una cinta che roteava in aria, nei fatti si sapeva che in città ci sarebbe stato un volantinaggio di Forza Nuova e allo stesso tempo si sarebbe riunito nelle strade adiacenti del corso San Giorgio anche il gruppo Azione Antifascista per manifestare il proprio dissenso. Le forze della Polizia della Finanza, Vigili, Forestale e Digos tutti per garantire sicurezza, questo lo scenario tutto perfetto, ma alcuni manifestanti delle due fazioni finiscono per portare in primo piano la cronaca locale, numerosi giornalisti, fotografi per riempire le pagine sui principali quotidiani d'abruzzo.

La situazione si è sostanzialmente accesa quando Marco Forconi, segretario provinciale di FN ha lanciato una bandiera verso i rivali per poi essere bloccato a terra dalla Polizia. qui sono entrati in azione i poliziotti in tenuta antisommossa. Attimi di tensione e di sgomento per le persone che stavano in prossimità della Prefettura e dai passanti. La situazione è tornata alla normalità dopo un'ora circa quando le forze dell'ordine, pur subendo oggetti volanti e assorbendosi le urla rivolte tra fazioni e fazioni hanno sciolto il presidio di Forza Nuova e coordinato un attento equilibrio di sicurezza,scortado i manifestanti di destra fuori città. Bilancio finale per la cronaca circa trenta denunce nella manifestazione di Forza Nuova e di Azione Antifascista

IL Giorno della Civetta al Teatro Comunale di Teramo, recensione a cura del Regista Donato Pelusi




Giovedi 25 novembre 2010, alle ore 21, al Teatro Comunale di Teramo, è andato in scena un classico della letteratura italiana. Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia protagonista Sebastiano Somma insieme a Gaetano Aronica e Morgana Forcella con la partecipazione di Orso Maria Guerrini, regia Fabrizio Catalano Sciascia, nipote di Leonardo Sciascia, che in questi giorni a Teramo ha raccontato il suo rapporto con suo nonno. Belli sin dall’età di tre anni dice il Regista che trascorreva intere giornate con lui, la voglia di intraprendere una carriera da regista probabilmente la devo a mio nonno per la sue straordinarie attenzioni che mi dava, durante le passeggiate tra i giardini di Palermo. Il giorno della civetta racconta la storia dell’inchiesta di omicidio condotta da un capitano dei carabinieri appena arrivato in Sicilia, dalla lontana Parma, all’inizio degli anni ’60. Il capitano Bellodi è un uomo onesto ed intelligente, pronto ad affrontare qualunque difficoltà, pur di far bene il proprio dovere. Davanti a lui, c’è adesso un cammino lungo, faticoso, irto di ostacoli. In fondo a questo percorso, c’è la verità; ma la verità, spesso, in Sicilia, ha troppe facce. Tratto dal celebre ed inquietante romanzo di Leonardo Sciascia. Il testo di Sciascia pone ancora interrogativi sull'attualità, sulla legge del più forte imperante. Lo spettacolo, evoca la Sicilia poco convenzionale, trasfigurata, territorio dell'anima, metafora di soprusi e ingiustizie. La Sicilia mostruosa, implacabile, vendicativa e bellissima nel giorno della civetta. Rappresentata in modo unico e allo stesso tempo straordinario, e qui ci piace sottolineare, l’adattamento teatrale e l’allestimento curato da Gino Caudai, che metaforicamente secondo la nostra recensione risalta magistralmente la visione di nelle tra apparenza teatrale e di vita quotidiana ma allo stesso tempo dimostra la contemporaneità sfociando tra l’oblio e l’omertà, e ci riferiamo alle scene interpretate sopra la caserma, sulla strada allestita a quattro metri di altezza, dove accadevano i fatti salienti dell’opera. Mentre la caserma veniva scenicamente resa buia, la strada, apriva le porte alle vicende, con le interpretazioni del grande Orso Maria Guerrieri. Bella anche come coreografia la stanza della caserma retrostante, illuminata vissuta e allo stesso tempo realistica, da lì si arriva al finale, che mantiene la stesse pièce tratta dal romanzo di Leonardo Sciascia (che diventò un film di successo, con Franco Nero nello stesso ruolo, ma il senso dell’opera teatrale a dir poco rappresenta assi bene le emozioni del romanzo nei contenuti e gli attacchi salienti delle scene del film, in breve concludiamo dicendo che abbiamo assistito in due atti a un capolovaro correlato di belle musiche e atmosfere di alta padronanza scenica da parte di tutti gli attori, apprezzati da una platea attenta e soddisfatta, diamo merito anche alla Primo Riccitelli e al Teatro Comunale di Teramo che propone da lunghi anni i migliori spettacoli italiani.
L’allestimento, prodotto da ATDC di Gino Caudai, dalla Fondazione Sciascia e Teatro di Racalmuto, per la regia di Fabrizio Catalano, il noto attore Sebastiano Somma nei panni del “Capitano Bellodi”, affiancato dall’eclettico Orso Maria Guerrieri nel ruolo di “Don Mariano”. Tra gli altri interpreti Gaetano Aronica, responsabile dell’adattamento teatrale del testo, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Faraoni, Paolo Gattini e Federico Vigorito.

Teramo:italiani insieme a giornalisti di settore ed esperti enologi e sommelier





Sono arrivati da tutte le parti d’Italia per rendere omaggio al Montepulciano d’Abruzzo e ai produttori teramani. Tre fra i più grandi protagonisti della scena del vino internazionale, il siciliano Alessio Planeta dell’azienda omonina; il piemontese Stefano Moccagatta patron del Gavi di Villa Sparina; l’altoatesino Martin Foradori dell’azienda Hofstatter di Bolzano, ieri sera, hanno dato vita, insieme al noto enologo Paolo Vagaggini e al sommellier Paolo Lauciani ad un vero e proprio talk show con una degustazione guidata che ha coinvolto oltre centro ospiti alla presenza dei più autorevoli giornalisti del settore enogastronomico e turistico.
A Civitella del Tronto, si è svolta la prima parte della manifestazione organizzata dalla Provincia, Assessorato Attività produttive e turismo “Teramo, olio e vino. Le eccellenze del gusto”. Oggi si replica a Morro d’oro con un itinerario tutto dedicato all’olio.
Il Montepulciano “visto da lontano” commuove e conquista: “Aprite le vostre cantine – ha detto Stefano Moccagatta – fatevi conoscere, avete un bellissimo prodotto che dovete promuovere meglio”.

E la promozione del territorio attraverso le grandi eccellenze è l’obiettivo di questa manifestazione che è stata pensata come un vero e proprio “educational” per i numerosi giornalisti ed esperti coinvolti che ieri sera, nella sala Polifunzionale del Comune di Civitella del Tronto, hanno potuto compiere un viaggio nel “territorio” del Montepulciano teramano grazie alla degustazione di sette grandi vini: il “Vignafranca 2001” dell’azienda Barba; il “Castellum vetus 2003” docg dell’azienda Centorame; il “Zanna 1998” dell’ azienda Illuminati; il “Fonte cupa 1998” di Montori; il Montepulciano d’Abruzzo biologico d.o.c. 2001 dell’azienda Pepe; il “Celibe 1998” di Strappelli; l’ Escol 2000” dell’azienda San Lorenzo.

“Un qualità e un carattere impensabili solo qualche anno fa – ha affermato il sommelier Paolo Lauciani – la testimonianza di un grande lavoro svolto dai produttori abruzzesi e teramani”.

In sala, oltre a volti televisivi noti come il comico Sergio Vastano, il giornalista del Tg 5 Gioacchino Bonsignore (Eat parade); Francesca Toti e Marco Rossetti di Alice Tv; Antonio Paolini Guide Espresso, un’ ampia rappresentativa istituzionale con l’assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio e l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo; il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il sindaco di Civitella, Luca Ronchi; il vicepresidente della Provincia, Renato rasicci; gli assessori provinciali Francesco Marconi e Elicio Romandini.

Particolarmente emozionati e soddisfatti i produttori teramani che hanno accettato di “mettersi in gioco” facendo giudicare i loro vini dall’eccezionale parterre di esperti: per tutti “una grande esperienza e una grande occasione” della quale essere “particolarmente grati alla Provincia che l’ha resa possibile”.

“Un’esperienza che ripeteremo spesso – ha annunciato l’assessore provinciale Ezio Vannucci – visto che funziona così bene e che accendendo i riflettori dei grandi media sul nostro territorio ci consente di raggiungere milioni di persone, potenziali turisti, che noi vogliamo portare in provincia di Teramo”.

Il presidente Valter Catarra ha reso omaggio a chi ha reso possibile questa iniziativa, primi fra tutti i produttori teramani che con “il loro impegno portano in tutto il mondo la qualità teramana e fanno parlare di noi”. Momenti di vera commozione per la partecipazione alla serata di Francesco Paolo Valentini, erede di Edoardo e di Marina Cvetic, vedova di Gianni Masciarelli: due aziende che hanno fatto la storia del vino abruzzese. La prima parte di questa manifestazione si è conclusa con una cena a tema al ristorante Zunica dove l’assessore Vannucci e il presidente Catarra hanno “premiato” con un piatto di ceramica della tradizione castellana produttori, ospiti e giornalisti.

All’olio, invece, è dedicata questa seconda giornata, con un “Itinerario nell’olio d’oliva Teramano” e il professor Leonardo Seghetti che guiderà una degustazione con il D.O.P. delle nostre colline. L’incontro (un vero e proprio “educational” sull’olio di oliva extra-vergine) si svolge a Morro d’Oro, in un tipico frantoio in Contrada Case Di Pasquale. Giornalisti ed esperti si ritroveranno poi al Relais Vittoria per un lunch.
Sulla manifestazione verrà girato uno speciale che andrà in onda sul circuito di Italia 7 Gold mentre oggi va in onda uno speciale su Alice Tv, e prossimamente sul Network in Streaming RETE TV ITALIA all'indirizzo www.retetvitalia.it e com presente alla manifestazione il patron di RETETVITALIA il Regista produttore distributore di Format televisivimi, tra i più accreditati dìitalia, Donato Pelusi


Teramo 13 novembre 2010

IL TEATRO VASCELLO 16 NOVEMBRE ORE 21:00 alla prima nazionale di SYRENE Maria Grazia Sarandrea


IL TEATRO VASCELLO
PRESENTA LA DANZA ed è
LIETO DI INVITARVI MARTEDI’ 16 NOVEMBRE ORE 21alla prima nazionale di
SYRENE
spettacolo di
Maria Grazia Sarandrea spettacolo adatto ai bambini dai 6 anni in su
Lo spettacolo è un caleidoscopio di danze con canto dal vivo. Le Sirene sono fantastiche creature oggetto di un culto antico, portatrici di sapienza e profezia. Sirene leggendarie e sirene dei nostri tempi, sacerdotesse dei misteri: muse del mare. Syrene vuole essere una ripresa poetica del tema in forma coreografica, la riproposizione di una danza mitica, la ricerca dell’essere marino e acquatico di ognuno di noi. www.tribaljazz.it - tribalgrazia@libero.it


Inoltre presenta nella SALA STUDIO la drammaturgia contemporanea
dal 18 al 28 novembre 2010 dal martedì al sabato ore 21.30 – domenica ore 17.30
costo del biglietto 10,00 euro
Associazione Culturale AUT-OUT
SCRITTO APPOSTA PER ME
la rivolta degli oggetti

di Aldo Nicolaj
con Giada Prandi
regia Massimo Di Michele
musiche originali Stefano Switala
disegno luci Luca Carnevale
costumi Giuseppe Testa
scene Cristina Gardumi

Con l’ironia graffiante e sarcastica che contraddistingue gran parte delle sue opere, Aldo Nicolaj ci offre un ritratto irriverente e cinico della vita dell’attore e del mondo dello spettacolo. Un testo che, pur compiendo quest’anno 30 anni di vita, stupisce per la sua straordinaria attualità e capacità di far riflettere sorridendo.

Qui dove il mondo cambia, cambia te stesso. Vieni a Teatro
TEATRO VASCELLO 06 5898031 – 06 5881021 promozione@teatrovascello.it
E' iniziata la stagione del Teatro Vascello acquista un abbonamento: 5 spettacoli costa 50,00 euro oppure 10 spettacoli 90,00 euro e visiona la stagione sul sito www.teatrovascello.it sull’home page, oppure sfogliala su: http://www.studiomariotti.com/P/vascelloMAG/
SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO UNO SPAZIO DI LIBERTA' DOVE L’IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA'Teatro Stabile d'Innovazione, Ricerca, Formazione e Promozione di nuovi linguaggi
VIA GIACINTO CARINI 78 ROMA MONTEVERDE 00152
Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.
Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710, 870, 871. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

Inaugurano il 27 novembre le prime 11 ville, nel cuore di Zanzibar



Questo progetto nasce con la volontà di creare un luogo ideale per fuggire dalla quotidianità” commenta Passeri Presidente di Renco Spa. “Anche il nostro fondatore Rinaldo Gasparini aveva individuato Zanzibar, con la sua natura incontaminata, come luogo dove andare a riposarsi. Il legame fra la nostra società e l’isola è quindi un legame antico e proprio per questo, dice ancora il presidente Passeri, in ricordo del suo fondatore, scomparso nel 2004, Renco ha creato anche una Fondazione a suo nome per aiutare le mamme a far nascere e crescere i loro bambini; una Maternity Home nel villaggio di Nungwi vicino a questo villaggio da sogno.

Nel cuore di Zanzibar, stanno per aprire 11 ville uniche nel loro genere, perfette per momenti indimenticabili e completamente inserite in un contesto naturale curato dall’esperto di giardini “impensabili” sig. Doria, torinese.
“I giardini e le aree verdi sono stati creati su terreno di roccia corallina, le piante sono state fatte crescere in un vivaio a pochi metri da qui e poi ripiantate, dopo aver coperto la roccia con terreno riportato” . Inoltre, aggiunge il signor Doria, “é solo grazie ad un lavoro certosino e con un importante recupero delle acque con impianti ad hoc che riusciamo a fornire irrigazione, a queste aree verdi incantevoli, senza sprecare acqua. Abbiamo usato la vegetazione locale, il bush e rimodellato il terreno per inserire le ville in posizione tale da garantire, a tutte, una splendida vista del mare”.
L’architetto che ha seguito il progetto fin dai suoi esordi è Germano Aghemo, Torinese come Roberto Doria.
L’architetto Aghemo, ha seguito il progetto di Gemma dell’Est dal lontano 2004. Nel 2007, sempre alla Gemma dell’Est, ha curato la progettazione del “Baobab Congress Centre” e dal 2009 ha seguito nei minimi dettagli le 11 ville.
“Su un’area di 18000 mq siamo riusciti a costruire undici ville, di cui due con camere da letto doppie, un ristorante e piscina panoramica per tutti gli ospiti” spiega l’arch. Aghemo. “Ogni villa ha la sua piscina privata, un giardino ricco di vegetazione rigogliosa, fontane, il tutto perfettamente inserito nell’ambiente ed in modo da garantire una totale privacy”. Le 11 ville sono state inserite in uno splendido giardino botanico ed al loro esclusivo utilizzo è stata edificata una grande piscina di acqua salata, unica nel suo genere in tutta l’isola. Il presidente Passeri spiega che tutto il progetto è frutto di due anni di lavoro, eseguito da maestranze locali, coadiuvate da alcuni espatriati italiani sotto la direzione del Dott. Lorenzo Monti, Direttore Divisione Infrastrutture e dall’Ing. Marco Arcangeletti, Project Manager.
“Non è un paradiso ‘finto’, il progetto attesta rispetto per l’ambiente e rispetto per le culture locali”. “Ad ogni passo si ricevono stimoli visivi diversi, ad ogni sguardo si ha un paesaggio mutevole, linee sinuose, senza angoli retti e le ville sono inserite in una tavolozza di colori, cariche di buganvillee” spiega, ancora, l’arch. Aghemo. “Il tutto nasce da un desiderio di unire l’esperienza zanzibarina e omanita, retaggio del Sultanato, con i simboli dell’Africa più arcaica, con le tradizionali forme delle capanne, , con muri di contenimento di pietre locali e roccia corallina” interamente realizzati da maestranze locali.
“Ogni villa è costruita su un unico livello con una superficie di circa 200 mq” dice Passeri, “ed è dotata di un moderno impianto a pannelli solari che sfrutta al meglio l’energia naturale che ci regala ogni giorno Zanzibar. Il villaggio è dotato di un moderno impianto di depurazione, le acque in uscita sono utilizzate per l’irrigazione dei nostri giardini.
L’acqua potabile che preleviamo da alcuni pozzi posti nelle vicinanze del villaggio è trattata con un impianto ad osmosi inversa per abbassarne la salinità.”
Le ville hanno vasca idromassaggio e doccia panoramica esterna, ma soprattutto hanno un livello dei servizi unico, con tanto di maggiordomo, che le rendono un paradiso creato a misura dei viaggiatori più esigenti o per romantici viaggi di nozze.

star of the east ~ zanzibar
P.O. box 2019 Nungwi Road, Zanzibar, Tanzania, tel. +255 24 22 40087 - fax +255 24 22 40089, email: info.gemma@planhotel.com, www.planhotel.com

Each hotel in the Planhotel Company Portfolio operates under a management philosophy that may seem simplistic, but has proven to be very effective in outperforming our competition and exceeding our guests' expectations. To succeed, we believe that we must be players, not spectators. When we uncover a problem that affects the quality of our service, we have the personal responsibility to solve it. When we discover a way to improve our operation we have the personal authority to implement it. Sara Rosso, Managing Director www.planhotel.com

INIZIA “CHE SPETTACOLO…A MERENDA!”, LA RASSEGNA PER BAMBINI DEL TEATRO MODERNO



Un teatro a misura di bambino, con spettacoli divertenti ma anche in grado di far riflettere e la possibilità di fare merenda insieme: è quanto offre il Teatro Moderno di Latina con “Che spettacolo…a merenda!”, la rassegna dedicata ai bambini e alle loro famiglie. In cartellone sei spettacoli prodotti dal Moderno rivolti ai bambini delle scuole d’infanzia ed elementari. Primo appuntamento domenica prossima con “La creazione del mondo”, in scena la mattina alle 11.15 e il pomeriggio alle 16.30. Come è nato il mondo? Big Bang o creazione divina? E da dove provengono l’uomo e gli esseri viventi? Attraverso un divertente viaggio nel tempo lo scienziato Max e il maldestro assistente Pico faranno scoprire ai bambini le teorie sull’origine dell’universo e discuteranno sul senso della vita. Una commedia musicale divertente, ironica e sentimentale, che parla della vita e della natura che tutti dovremmo rispettare e salvaguardare. A fine spettacolo merenda a sorpresa a Teatro.
La rassegna “Che spettacolo!” prosegue domenica 19 dicembre con “Storia di Natale”, rappresentazione ispirata all’opera della regista Roberta Sandias. Da lunedì 6 a venerdì 10 dicembre lo spettacolo andrà in scena tutte le mattine per gli alunni e le insegnanti delle scuole d’infanzia ed elementari della provincia di Latina, mentre domenica 19 è previsto il consueto appuntamento mattutino (ore 11.15) e pomeridiano (ore 16.30).
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0773/471928.

Ue toglie i visti per Bosnia e Albania



Il sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi, ritiene probabile un rimpasto di governo. Continua a leggere questa notizia
"Penso che un rimpasto sia probabile, nel caso in cui (il presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà Gianfranco) Fini ritiri i suoi ministri", ha detto Giovanardi a margine della Conferenza nazionale della famiglia in corso a Milano, alla quale il premier Silvio Berlusconi non ha partecipato, dopo le polemiche dei giorni scorsi.

Giovanardi ha anche osservato, a proposito della richiesta di dimissioni del premier avanzata da Fini, che col Paese in balia della speculazione finanziaria, "sarebbe irresponsabile" se il presidente del Consiglio si dimettesse al buio.

Yemen ha bisogno d'aiuto per combattere al Qaeda, dice ministro


Lo Yemen è sotto pressione da parte di Washington affinchè stronchi il locale braccio di al Qaeda, ma deve fra fronte anche a rivolte sciite nel nord e a un movimento secessionista nel sud.

Due componenti di un ordigno esplosivo partite dallo Yemen sono state intercettate due settimane fa in Gran Bretagna e a Dubai, nell'ambito di un complotto rivendicato da al Qaeda nella Penisola Araba, che ha base nello Yemen.

Washington ha aiutato lo Yemen a colpire i militanti, ma il governo di Sanaa è preoccupato da un ulteriore coinvolgimento degli Usa, che potrebbe contrariare gli yemeniti qualunque e favorire al Qaeda.

"Quanti vogliono aiutare il governo yemenita dovrebbero contribuire a costituire le sue forze per combattere il terrorismo e offrire alle sue forze di sicurezza addestramento ed equipaggiamento, così come supporto logistico nelle comunicazioni e nei trasporti", ha detto Abu Bakr al Qirbi al canale di notizie panarabo Al Arabiya.

Il Veneto tra fango e obiezione fiscale



Continua a piovere ininterrottamente sul Veneto vessato dal maltempo, ma i vigili del fuoco segnalano che per il momento la tenuta dei fiumi e' sotto controllo. Ancora tutti all'opera, addetti ai lavori e volontari, per restituire un minimo di dignita' a citta' e paesi colpiti - specie nel padovano - dalla furia dell'acqua.
Restano chiuse numerose aziende, specie le medio piccole, perche' in agibili o con macchinari distrutti dall'acqua e fango.

Lutto cittadino,oggi, a Caldogno (Vicenza) in occasione dei funerali di Giuseppe Spigolon, 75 anni, una delle due vittime dell'alluvione, trovato senza vita nel garage della sua abitazione invaso da due metri d'acqua.

Livello dei fiumi in calo
In Veneto i livelli idrometrici dei fiumi sono in calo con un particolare decremento del Po. E' quanto comunica - in un bollettino - la Protezione civile che segnala pero' come il maltempo di questi giorni possa portare a dei cedimenti degli argini fluviali.


Fondi e scioperi fiscali
Contro lo sciopero fiscale ventilato da alcuni autorevoli esponenti veneti della Lega Nord e di Confindustria Vicenza per protestare contro l'esiguità dei fondi da Roma per i danni del maltempo prende la parola la Cgia di Mestre: "Se per caso qualcuno se lo fosse dimenticato - dice il segretario Roberto Bortolussi - sappia che la responsabilita' penale e' personale. Non pagare le tasse e' un reato e chi lo compie deve risponderne in prima persona. Per questo invito tutti coloro che in questi giorni hanno lanciato la proposta di non versare le tasse a Roma, di stare attenti con questi slogan barricadieri. Sarebbe piu' utile, invece, che i politici veneti che hanno proposto l'obiezione fiscale convincessero i propri colleghi di partito presenti nel Governo a Roma che in Veneto c'e' stato un vero disastro e, se non ci sono le risorse per affrontare la ricostruzione, e' bene che in segno di protesta escano dall'esecutivo".


La Cgia chiede 1 mld
"Visto che il Veneto nel 2008 ha dato in solidarieta' al resto del Paese quasi 5 mld di euro, crediamo sia doveroso, alla luce del disastro che e' avvenuto la settimana scorsa, che ci venga restituito, in un tempo ragionevolmente breve, almeno un miliardo per coprire i danni che la popolazione ha subito. Insomma, chiediamo allo Stato che sia garantita al Veneto la solidarieta' di ritorno".

E' questa la prima dichiarazione fatta dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo le polemiche nate nei giorni scorsi sull'esigua entita' dei finanziamenti stanziati dal Governo agli alluvionati veneti.


Censimento del Governo
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e' intervenuta questa mattina a Bergamo, a margine dei lavori della Settimana per l'Energia, sui danni provocati dal maltempo negli ultimi giorni, soprattutto in Veneto: "Per la prima volta il Governo, insieme alle Regioni, sta facendo un censimento delle realta' piu' a rischio nel nostro Paese - ha detto -. Quando ci sono eventi calamitosi come quelli degli ultimi giorni, non si puo' mettere tutto in sicurezza, pero' il Governo ha il dovere di mettere in sicurezza quelle migliaia di siti che noi sappiamo oggi essere a rischio, dove basta molto meno perche' ci siano delle frane. I soldi ci saranno - ha assicurato il ministro - Non possiamo mettere in pericolo la vita dei cittadini".


Allarme di Coldiretti per animali e campi
Con migliaia di ettari di terreno ancora sott'acqua e grandi difficolta' per garantire l'alimentazione degli animali sopravvissuti e' allarme per la nuova ondata di maltempo che rischia di ritardare le operazioni di messa in sicurezza e di aggravare ulteriormente i danni nelle campagne. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che solo in Veneto sono affogati circa 150mila animali e sono andati persi interi raccolti di tabacco, compromesse le coltivazioni di ortaggi e distrutte serre e fungaie, con perdite incalcolabili. Oltre centomila tacchini, ventimila polli, cinquemila conigli e centinaia di maiali e mucche per un totale di circa 150mila animali sono annegati - continua la Coldiretti - a causa dell'alluvione e degli allagamenti che hanno colpito principalmente il triangolo di terra compreso nelle province di Padova, Vicenza e Verona dove forte e' la concentrazione di allevamenti, che si trovano ora in ginocchio.


Confcommercio: usiamo i fondi regionali
"Se aspettiamo i soldi da Roma, dovremo attendere mesi, se non anni", meglio sbloccare "usandoli come garanzia, i 25 milioni che la Regione Veneto ha previsto da tempo per le imprese". Lo afferma il presidente di Confcommercio del Veneto Massimo Zanon, sul fronte maltempo, indicando come i fondi "potrebbero essere erogati in maniera rapidissima dalle banche attraverso Veneto Sviluppo e i Consorzi fidi in modo da anticipare in parte cio' che lo Stato poi risarcira"'.

Zanon, in una nota, definisce "demagogica la proposta della Lega, condivisa da alcune categorie economiche, di non pagare le tasse". "Condivido il principio, ma lo ritengo di difficile attuazione - dichiara Zanon - la disobbedienza civile non farebbe che raddoppiare i conti".

Politica:Roma,Il leader Idv vuole la mozione di sfiducia



E' arrivata l'ora di presentare una mozione di sfiducia per Berlusconi, in modo da "stanare Fini". Dal suo blog, il leader di Idv Antonio Di Pietro si rivolge al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Caro Luigi hai sentito pure tu che ieri Fini ha detto che Berlusconi si deve dimettere? Ti rendi conto anche tu che forse è arrivato il momento sfiduciarlo visto che lui non si dimetterà mai? Tu potresti replicare che non abbiamo i numeri per farlo. Ma è qui che casca l`asino. In questo momento, noi dobbiamo stanare Fini e non Berlusconi ma ci deve dimostrare se 'ci fa o ci è'".

"L`unico modo per smascherarlo è chiedere a te - prosegue Di Pietro rivolgendosi sempre a Bersani - che hai i numeri sufficienti in Parlamento, di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del premier, basata sulle stesse motivazioni che sono venute fuori dal discorso di Fini a Bastia Umbra. Cos metteremo alla prova Fini e vedremo se è disposto a votare la mozione oppure no. Cosi capiremo se vuole soltanto fare il furbo o meno". "Caro Luigi - spiega Di Pietro - noi dell`Italia dei Valori non abbiamo i parlamentari sufficienti per far passare questa mozione di sfiducia, ma l`abbiamo già depositata perch‚ non vogliamo aspettare che il Paese muoia, mentre i politici se ne stanno chiusi nel bunker a rimpallarsi le responsabilità. Partiamo con un`iniziativa concreta, dimostrando di avere il coraggio di sfiduciare Berlusconi, di cambiare la legge elettorale e di andare alle urne".

Sport: Genoa Esonerato Gasperini



GENOVA - Salta la seconda panchina in serie A. La sconfitta con il Palermo costa la panchina al tecnico del Genoa Gian Piero Gasperini. Al suo posto il presidente Preziosi ha chiamato Davide Ballardini, ex allenatore di Cagliari e Lazio, che sarà presentato nel pomeriggio e guiderà la squadra mercoledì nella sfida contro il Bologna. ''Si, sono stato esonerato'', ha confermato Gasperini, alla guida del Genoa dal 2006 e subito promosso in serie A. ''Non me lo aspettavo. Preferisco non dichiarare nulla, almeno per oggi, anche perché aspetto l'ufficializzazione. C'è naturalmente grande amarezza". Il 52enne tecnico di Torino, paga a caro prezzo la cattiva partenza in campionato e un rapporto con Preziosi che nelle ultime settimane si è man mano incrinato. Dopo dieci giornate il Genoa naviga nelle zone basse della classifica (-3 dall'ultimo posto) con un bilancio di 3 vittorie, due pareggi e 5 sconfitte. Il Genoa è il secondo club a cambiare allenatore: in precedenza era toccato al Bologna, che prima dell'inizio del campionato aveva esonerato Colomba e affidato la panchina a Malesani. (08 novembre 2010)

Come è morto il padre di Barack Obama?



Un libro in uscita nella primavera 2011 indaga le radici africane di Obama e rilanci i sospetti della famiglia del primo presidente di colore nella storia degli USA: il padre di Barack Obama fu assassinato? Ufficialmente è morto in un incidente d'auto, ma i famigliari hanno dei dubbi sulla dinamica.
GLI OBAMA – E’ già stato pubblicato in Inghilterra, ma sarà nelle librerie americane solo nella primavera del prossimo anno. Si intitola “The Obamas”, ne è autore Peter Firstbrook ed è la storia del ramo africano della famiglia del presidente degli Stati Uniti. L’autore, un ex dirigente della Bbc, ha intervistato membri della famiglia, amici e altri personaggi residenti in Kenya, paese di cui era originario Obama Senior. Nelle sue ricerche africane, Firstbrook tra gli altri episodi e anedotti della vita del padre del futuro presidente degli Stati Uniti, si è imbattuto su alcune dicerie alquanto sconcertanti, riguardanti la morte dell’uomo.
L’INCIDENTE MORTALE – Obama Sr. muore il 24 novembre 1982. La causa ufficiale è incidente automobilistico per guida in stato in stato di ubriachezza. La vettura da lui guidata si schianta contro un albero. Le nuove testimonianze raccolte dall’autore del libro però suggeriscono una verità diversa: Obama Sr. sarebbe stato ucciso. L’autore ha raccolto le tesi di molti parenti dell’uomo, inclusa la madre, e tutti concordano nel dire che si sia trattato di omicidio orchestrato dal governo del presidente Kenyatta.
I SOSPETTI DELLA FAMIGLIA – Firstbrook ha intervistato diversi membri della famiglia Obama ancora residenti in Kenya. Tra questi, il cugino del presidente, Charles Oluoch, che ha espresso così la sua opinione: “A quel tempo vivevo a Nairobi. Il figlio maggiore (Obama Sr. si era risposato in Kenya per la terza volta) Malik mi avvertì che il padre era scomparso. Ci recammo alla stazione di polizia e vedemmo la macchina di Obama. Andammo all’obitorio e vedemmo il cadavere. Non sembrava aver riportato alcuna contusione o danno particolare sebbene ci avessero detto che fosse morto perché la sua macchina si era schiantata contro un albero”. Firstbrook è stato in grado di parlare anche con la nonna di Obama Jr., Sarah Obama. La quale ha ribadito la tesi dei sospetti sulla morte. Anche la sorella di Obama Sr., Hawa Auma Obama, ha detto al giornalista: “Obama non è morto per un incidente. E’ stato fatto fuori dal governo di Kenyatta”. Eppure, quando Obama Jr. scrisse il suo libro di memorie, “Dreams from My Father: A Story of Race and Inheritance” non fa cenno a questi sospetti.
BARACK HUSSEIN OBAMA - Nato nel 1936, Barack Hussein Obama era un economista, figlio della seconda moglie del padre, che ne ebbe tre. A 23 anni di età, Obama Sr. si trasferì alle Hawaii per iscriversi all’Università di Manoa in seguito a un corso di studi organizzato dal suo paese. Sebbene già sposato nel suo paese, il 2 febbraio 1961 si sposò con la compagna di studi Ann Dunham tenendole segreto il matrimonio. Barack Obama Jr. futuro presidente degli Stati Uniti, nasce il 4 agosto 1961. Tre anni dopo, nel 1964, la coppia divorzia. Obama Jr. avrebbe rivisto il padre solo nel 1971, a 10 anni di età. Nel 1969 perde il posto di lavoro, per contrasti con esponenti del governo. Diventa alcolista e finisce in povertà. Caroline Elkins, dell’università di Harvard, si dice scettica rispetto alla tesi dell’omicidio del padre di Obama. “Capisco e apprezzo il desiderio di alcuni di loro di rivendicare la reputazione e la dignità di quest’uomo, ma le teorie alternative mi trovano molto scettica. Comprensibilmente, alcuni di loro hanno interesse a dipingere il padre di Obama come un eroe, come una figura di profilo più alto rispetto a quello che fu”.
PADE E FIGLIO – Nel suo libro di memorie, “Dreams from My Father: A Story of Race and Inheritance”, il presidente degli Stati Uniti ha rivolto parecchi pensieri al padre che praticamente non conobbe mai. In una di queste riflessioni, Obama Jr. dice: “Al tempo della sua morte, mio padre era per me un mito, più che un uomo in carne e ossa”. In un altro passaggio, dice. “Mio padre aveva lasciato il paradiso (le Hawaii, ndr) e nulla di quanto mia madre o i nonni mi dicevano poteva ovviare quell’unico, innegabile fatto”.

Vive per 33 anni con un dente nell'orecchio



Stephen Hirst, un ex minatore inglese 47enne, ha vissuto per 33 anni con un dente conficcato nell'orecchio. L'uomo era vittima di terribili dolori fin dall'adolescenza, ed era diventato parzialmente sordo. Nonostante le visite mediche, le causa non è mai stata individuata: solo dopo un ultimo esame approfondito è stata scoperta la presenza del dente. Clicca qui per approfondire,

33 ANNI DI DOLORI - «Sono tormentato dall’otite da quando ho circa 14 anni - ha raccontato Hirst -. Il dolore non andava mai via e non potevo concentrarmi su nulla. Quando ero più giovane arrivavo a sbattere la testa contro il muro perché mi faceva troppo male. Non è un’esagerazione, erano delle fitte acute come pugnalate e non se ne andavano mai via».

I MEDICI FANNO FLOP - Inutili tutte le visite cui Hirst si è sottoposto: «Ho perso il conto delle volte che sono stato esaminato dai medici, ma nessuno ha mai individuato il dente. Mi sono recato più e più volte in cliniche specializzate in otorinolaringoiatria. Non so perché ma nessuno si è mai imbattuto nella vera causa che mi procurava quel male». LA SONDA COL MICROSCOPIO - E come spiega sempre Stephen, «ho deciso di compiere un ultimo tentativo per risolvere il problema e ho prenotato un appuntamento all’ospedale Royal Hallamshire di Sheffield. I medici stavolta erano determinati ad andare fino in fondo. L’infermiera ha infilato un tubo per aspirare nel mio orecchio ripulendolo accuratamente. Quindi mi ha inserito una sonda provvista di microscopio e finalmente ha utilizzato alcune pinzette riuscendo a tirare fuori il dente».

UN INCISIVO DA LATTE - «Guardandolo ho pensato subito che fosse un dente da latte, perché non è grande abbastanza per essere un dente adulto – osserva Stephen -. Penso che sia un dente inferiore, uno degli incisivi anteriori». Il signor Hirst, di Sheffield, ha due figli e 15 anni fa ha dovuto rinunciare al suo lavoro in miniera, in parte anche per il dolore all’orecchio. Non sa capacitarsi di come sia finito lì, ma la spiegazione più probabile è «che mi sia entrato quando ero ancora un bambino».

COME E’ FINITO LI’? – Hirst ha un’ipotesi: «A scuola un giorno mi stavo dondolando appoggiato a due banchi. Ho perso l’equilibrio e mi sono rotto la parte posteriore dell’orecchio. Potrebbe essere accaduto allora». Ma è possibile anche che il dente, dopo essere caduto, si sia fatto strada da solo attraverso la testa fino ad arrivare dove è stato trovato. Ora che il dente è stato rimosso, il signor Hirst non soffre più di mal di testa né di otite. E’ rimasto parzialmente sordo, a causa del dente che ha disintegrato parte del suo orecchio. Ma è stato in grado di ritornare alla sua vita normale, conservando il dente come souvenir.

Treno Nucleare: scontri in Germania tra polizia e manifestanti



E'ˆ degenerata in scontri tra polizia e manifestanti in Germania la protesta contro il convoglio di scorie radioattive. I disordini sono avvenuti a una trentina di chilometri da Gorleben, destinazione finale, nel nord del Paese. Circa 250 attivisti, parte di un gruppo più ampio che da giorni è in mobilitazione, hanno cercato di danneggiare i binari sul tragitto del convoglio. La polizia è intervenuta utilizzando anche manganelli e idranti. Alcuni mezzi delle forze dell'ordine sono stati dati alle fiamme.Le scorie radioattive, oltre 120 tonnellate, provengono delle centrali nucleari tedesche e sono state trattate in Francia. Gli ambientalisti tedeschi ritengono che il sito di stoccaggio temporaneo sia inadeguato e temono che diventi permanente.

Dagli Stati Uniti arriva Urbee, prima automobile costruita con una stampante 3D


Urbee è una miniautomobile con alimentazione ibrida: è in grado di utilizzare benzina, etanolo ed energia elettrica. A fare la differenza con altre vetture è il processo di produzione. Che riduce le fasi di assemblaggio. Una stampante tridimensionale fabbrica il telaio e i "vetri" con un sistema di prototipazione rapida: a partire dalle istruzioni del disegno digitale costruisce ogni pezzo aggiungendo uno strato dopo l'altro di termoplastica ...

Musica/ Rimandato al 26 novembre concerto romano de Le Vibrazioni



Roma, 5 nov. (Apcom) - A causa di problemi logistici e di produzione, il concerto de Le Vibrazioni previsto per domani al Pala Atlantico di Roma, ultima tappa de 'Le strade del tempo tour', è stato rimandato al 26 novembre.

RomaFilm/ Il Marc'Aurelio per miglior film a "Kill me please"



Roma, 5 nov. (Apcom) - Il film vincitore del Premio Marc'Aurelio d'oro della quinta edizione del Festival Internazionale di Roma è "Kill Me Please" di Olias Barco, commedia grottesca che tratta il tema scottante dell'eutanasia. All'italiano Toni Servillo va il premio come miglior attore per il film "Una vita tranquilla" di Claudio Cupellini, mentre quello per la migliore attrice è stato assegnato a tutto il cast femminile del film messicano "Las Buenas hierbas" di Maria Novaro. La giuria presieduta da Sergio Castellitto e composta da Natalia Aspesi, dal regista Ulu Grosbard, lo scrittore Patrick McGrath, il regista Edgar Reitz e la direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca Olga Sviblova, ha assegnato poi il Gran Premio della Giuria a "Hævnen - In a Better World" della regista danese Susanne Bier (che ha ottenuto anche il premio del pubblico al miglior film), mentre il Premio speciale è andato a "Poll" del tedesco Chris Kraus. La Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana al film che meglio mette in rilievo i valori umani e sociali è stata assegnata a "Dog Sweat" di Hossein Keshavarz, film sulla vita di sei ragazzi nell'Iran di oggi. Nella sezione "L'altro cinema/Extra" il Premio Marc'Aurelio al miglior documentario è andato a "De Regenmakers" di Floris-Jan Van Luyn. Il Premio Marc'Aurelio Esordienti è stato vinto da Kaspar Munk per "Hold Om Mig", mentre nell'ambito della sezione "Alice nella città" le due giurie di ragazzi hanno assegnato il Premio Marc'Aurelio Alice nella città sotto i 12 anni al film "I Want To Be a Soldier" di Christian Molina e il Premio Marc'Aurelio Alice nella città sopra i 12 anni ad "Adem" di Hans Van Nuffel. Fla

Aids/ Scoperta da ricercatori Losanna origine resistenza a virus


Roma, 5 nov. (Ap-Apcom) - Una persona ogni 300, infettata dal virus Hiv, è in grado di controllarne la replicazione senza assumere medicinali. Partendo da questa osservazione un gruppo di ricercatori dell'Università di Losanna ne spiega le ragioni in uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica "Science", che potrebbe aprire la strada a nuovi vaccini e terapie. Il sistema immunitario di alcune persone impedisce lo sviluppo della malattia. All'origine di questo fenomeno ci sono delle piccole differenze genetiche che influenzano la struttura di una speciale proteina, la HLA-B, essenziale per l'efficacia del sistema immunitario. Grazie a questa differenza, il virus all'interno delle cellule viene riconosciuto e così le cellule infettate possono venir distrutte, evitando la propagazione del virus. La Svizzera - ricorda il sito online Swissinfo - ha svolto un ruolo centrale in questa ricerca e che ha interessato più di 300 ricercatori e 200 centri accademici nel mondo. Amalio Talenti, professore all'università di Losanna, è uno dei sei scienziati che ha scritto la relazione finale e che ha analizzato con il suo team 800 pazienti svizzeri, comprese le persone "in grado" di controllare l'infezione.

Lirica/ E' morta Shirley Verrett, grandissima mezzo soprano


New York, 6 nov. (Apcom) - Anno funesto per gli amanti della lirica; se ne è andata poche settimane fa l'australiana Joan Sutherland, se ne è andata ieri anche la grande mezzo soprano americana Shirley Verrett. Aveva 79 anni. Per quarant'anni ha calcato le scene dei teatri di tutto il mondo lasciando interpretazioni indimenticabili, soprattutto nei più drammatici ruoli verdiani. Verrett è morta a Ann Arbor, in Michigan; soffriva da tempo di problemi cardiaci, secondo quanto riferito da Jack Mastroianni della IMG Artists. Era nata a New Orleans, studiò alla Juillard School di New York, e vinse nel 1961 il concorso del Metropolitan Opera National Council. Nella sua autobiografia "I Never Walked Alone," pubblicata nel 2003, raccontò della sua lotta contro il pregiudizio razziale in un mondo, quello del teatro lirico, dove il colore della pelle è a larghissima maggioranza bianco. In questo senso seguì la via già aperta dalla grandissima soprano afro americana Leontyn Price, e fece parte di un gruppo che comprendeva anche George Shirley, Grace Bumbry, Reri Grist e Martina Arroyo. Verrett aveva grande intensità scenica e una voce scura e potente che si muoveva dai registri più bassi a quelli acuti senza incepparsi. Debuttò alla fine degli anni Cinquanta come Ulrica nel "Ballo in maschera" di Verdi; nel 1962 al Metropolitan cantò per la prima volta la "Carmen" di Bizet, una Carmen nera in scena che divenne uno dei ruoli chiave della sua carriera assieme all'Azucena" del "Trovatore" verdiano e alla Lady Macbeth per cui Verdi aveva prescritto una voce 'aspra'. Cantò fino agli anni Novanta, e in fine carriera cominciò a interpretare anche ruoli di soprano: la "Tosca" di Puccini con Pavarotti, la "Norma" di Bellini, l'"Aida" di Verdi e Desdemona nell'Otello sempre del compositore di Busseto.

Cassazione:punibile con reclusione contribuente che non versa Iva


Roma, 5 nov. (Apcom) - Stretta della Cassazione sull'evasione fiscale. È punibile con la reclusione da sei mesi a due anni chi non versa l'iva dichiarata, se il mancato pagamento si estende oltre il 27 dicembre dell'anno successivo a quello di riferimento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 38619 del 3 novembre 2010. Il tribunale di Ancona, si legge sul sito Cassazione.net, aveva applicato l'indulto nei confronti di un uomo che aveva omesso di versare l'iva dichiarata nell'anno 2005. Così il procuratore generale presso la Corte d'appello della stessa città aveva presentato ricorso affermando l'inapplicabilità di tale beneficio, in quanto il reato si era consumato nel vigore della nuova normativa, la quale prevede, per coloro i quali omettono il pagamento dell'iva, un trattamento sanzionatorio equivalente a quello previsto per il sostituto che non versa le ritenute d'acconto. Accogliendo il ricorso, la Suprema Corte ha chiarito inoltre che "per la consumazione del reato non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l'omissione del versamento dell'imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell'anno successivo al periodo d'imposta di riferimento".

Maltempo/ Da domani temperature in calo di 6-7 gradi al nord



Roma, 6 nov. (Apcom) - Qualche giorno di tregua dopo i nubifragi e i temporali del ponte di Ognissanti ed è di nuovo maltempo. Già da domani il primo peggioramento, spiegano gli esperti di 3bmeteo; una depressione scenderà dal Nord Europa sin sul Mediterraneo, causando un peggioramento del tempo anche sull'Italia con piogge e rovesci, in particolare su Alpi, Lombardia, Triveneto, regioni tirreniche ed estremo Sud. Il tutto sarà accompagnato da un generale calo termico anche di oltre 6-7°C al Nord, dove la neve tornerà a cadere sui rilievi alpini sin verso i 1000-1200m in serata. I venti riprenderanno inoltre a soffiare sostenuti su tutti i mari tra Libeccio e Scirocco, risultando anche forti sul Ligure, con mare molto mosso o agitato. Il peggioramento più intenso si avrà però da lunedì, con piogge, neve, venti forti e mareggiate. Anche per la prossima settimana ombrelli a portata di mano. Un intenso vortice depressionario coinvolgerà nuovamente il Centro Nord, dove ci saranno almeno altre 72 ore di tempo perturbato. In serata rovesci diffusi ed intensi raggiungeranno il Nordovest, Toscana e Lazio, per poi estendersi a tutto il centro nord entro Martedì, che si rivelerà la giornata peggiore. Martedì i fenomeni più intensi, in particolare a ridosso di Alpi, Prealpi, nonché su Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Lazio, dove le piogge potranno risultare molto abbondanti con accumuli localmente superiori ai 100-150mm in 24 ore. La neve cadrà sulle Alpi sin verso i 1000-1200metri, inizialmente anche a 800/900 metri sul Piemonte. Più asciutto invece al Sud, dove non mancheranno alcune schiarite, con clima nuovamente molto mite e punte di oltre 20-21°C.

Sarah Scazzi/Galoppa:Rivelazioni clamorase di Michele Misseri


Taranto, 6 nov. (Apcom) - Nulla di ufficiale e' trapelato sul contenuto delle dichiarazioni spontanee che Misseri ha voluto fornire agli inquirenti. Pero' non ci sono molte alternative a quanto le indiscrezioni rivelano: infatti, appena uscito dal carcere il difensore di Misseri e' in diretta telefonica con la trasmissione Mediaset 'Quarto Grado': "Ci si puo' aspettare rivelazioni clamorose dall'interrogatorio di Michele Misseri?", chiede il conduttore, Salvo Sottile. 'Si', risponde l'avvocato Galoppa. Il legale aggiunge di non poter dire altro, "perche' cosi' siamo rimasti d'accordo con gli inquirenti". "Saprete tutto la prossima settimana", aggiunge il difensore, spiegando poi che Michele Misseri "sta benissimo" e "intende andare fino in fondo". L'ennesimo interrogatorio-fiume di Misseri cade a tre giorni dall'udienza dinanzi al tribunale del Riesame di Taranto nella quale verra' discusso il ricorso presentato dai legali di Sabrina, gli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri, per far annullare l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati nei confronti della giovane, detenuta nello stesso carcere con le accuse di sequestro di persona e concorso in omicidio. Quel che pare scontato è che già da oggi gli inquirenti si metteranno a lavorare per trovare riscontri su quando Michele Misseri ha raccontato.

Birmania/ Dopo 20 anni domani si vota, ma elezioni già decise


Rangoon, 6 nov. (Ap) - La giunta birmana organizza domani le sue prime elezioni da 20 anni a questa parte: un voto già deciso a fronte di un'opposizione allo sbando, che dovrebbe permettere ai militari di mantenersi al potere nei prossimi anni. Il mondo intero serba il ricordo della deflagrazione politica delle ultime elezioni, nel 1990, quando la Lega nazionale per la democrazia (Lnd) del leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi conquistò circa l'80 per cento dei seggi. Ma il voto di domani si svolgerà senza il premio Nobel per la pace che, ancora agli arresti domiciliari, ha scelto di boicottarlo, condannando il suo partito allo scioglimento e facendo sprofondare nei contrasti l'opposizione. La costituzione - molto controversa - del 2008 ha riservato un quarto dei seggi ai soldati in attività nelle due assemblee nazionali e le quattordici assemblee regionali che nasceranno da questo appuntamento elettorale. E due terzi dei candidati per i seggi sottoposti voto rappresenteranno l'establishment, attraverso il partito della solidarietà e dello sviluppo dell'Unione (Usdp), creatura della giunta, e il partito dell'Unità nazionale (Nup), vicino "all'ancien regime" del generale Win (1962-1988).

Usa-India/ Obama arrivato a Mumbai, prima tappa viaggio in Asia



Mumbai (India), 6 nov. (Ap) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è arrivato a Mumbai, in India, nella prima tappa di una missione di dieci giorni che lo porterà anche in Indonesia, Corea del Sud e Giappone. Il presidente e sua moglie Michelle sono arrivati a mezzogiorno (ora locale) dopo un volo di oltre quindici ore a bordo dell'Air Force One. A Mumbai, il presidente visiterà il memoriale per le vittime degli attacchi terroristici del 2008 costati la vita a 166 persone nel centro finanziario dell'India. Visiterà inoltre un museo nella casa dove un tempo visse Gandhi. L'evento principale della giornata di Obama è un discorso ai leader imprenditoriali statunitensi e indiani: il presidente dovrebbe annunciare importanti accordi commerciali per creare posti di lavoro negli Stati Uniti.

Cina/ Incendio in centro commerciale a Jilin, almeno 18 morti



Pechino, 6 nov. (Ap) - Diciotto persone sono morte in un incendio divampato in un centro commerciale di Jilin, nel nord della Cina. Lo hanno annunciato le autorità del Paese. L'amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro ha riferito che il rogo è scoppiato nella struttura che si trova nel centro della città, nell'area commerciale di Yunchun Road. La Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale del Paese, ha riferito che altre 24 persone sono rimaste ferite, mentre 91 sono state tratte in salvo. Il centro commerciale fu costruito nel 1987 e al suo interno si trovano 64 negozi che vendono soprattutto elettrodomestici e mobili. E' stata aperta un'inchiesta per appurare che cosa abbia scatenato l'incendio, che è scoppiato ieri, lo stesso in giorno in cui - nella provincia di Jiangxi - una serie di tamponamenti a catena lungo un'autostrada avvolta nella nebbia è costata la vita a diciannove persone.

Marchionne premiato e contestato


foto da Rassegna Stampa Web RETE TV ITALIA



Marchionne premiato e contestato L'ad: «Situazione politica da ...
Corriere della Sera
«La situazione politica italiana è da risolvere anche a livello internazionale, è una questione di credibilità del Paese intero»
Il manager: «L'azienda intende rafforzare le radici in Italia». «Quando incontrerò Camusso? Se mi invita a cena, mi presento». Mentre l'ad della Fiat riceve un riconoscimento a Mirandola, fuori dal teatro si scatena la protesta: slogan e monetine a terra.
Sergio Marchionne
«La situazione politica italiana è da risolvere anche a livello internazionale, è una questione di credibilità del Paese intero». Parole di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, oggi a Mirandola, nel Modenese, per ritirare il Premio «Pico 2010». Contro di lui oggi un'altra protesta, con slogan, monetine lanciate per terra e «contro-premi». E Marchionne, ritirando il riconoscimento, torna sulle polemiche degli ultimi giorni e ripete che l'azienda intende «rafforzare le nostre radici qui in Italia». E a chi gli chiede quando incontrerà il neo segretario generale della Cgil Susanna Camusso, il manager risponde: «Se lei mi invita a cena io mi presento».
LE PAROLE DI MARCHIONNE - Marchionne parla al teatro Nuovo. «Dopo aver riportato l’azienda a competere a livello internazionale - è la premessa dell'ad - intendiamo rafforzare le nostre radici qui in Italia. Lo possiamo fare perchè abbiamo la forza e l’esperienza di un gruppo globale; perchè conosciamo bene la realtà che ci sta intorno, conosciamo i mercati e le condizioni minime che sono richieste per continuare ad essere competitivi, soprattutto con i nostri vicini europei. Lo vogliamo fare - rincara Marchionne- perchè siamo un’azienda cresciuta nel mondo ma nata in Italia e sentiamo di avere una grande responsabilità verso il nostro Paese». Ma c'è una richiesta: «Chiediamo che tutti i soggetti coinvolti siano disposti a lavorare insieme, nella stessa direzione», conclude l'ad di Fiat. Ritirando il premio, Marchionne ribadisce quanto già detto nei giorni scorsi: «La verità è che esiste un problema di competitività, che ha spinto molte aziende ad abbandonare il paese e a trasferire all’estero le loro attività». Più di un passaggio, nel discorso dell'amministratore delegato, è dedicato alle parole pronunciate su Rai Tre da Fazio: «Quando dico che l'Italia, per il gruppo Fiat, è un’area in perdita, non significa che vogliamo andarcene dal Paese come molti hanno voluto interpretare». E aggiunge: «Il nostro progetto è pensato, studiato e tarato perchè la Fiat possa crescere in Italia e possa crescere con l’Italia. Ma ignorare i problemi, o peggio nasconderli sotto un facile ottimismo, è il rischio più grande che possiamo correre». Detto questo, «la Fiat non si è mai arresa in tutta la sua storia. E non intende certo iniziare a farlo ora», è l'assicurazione di Marchionne.

L'alluvione a Vicenza cronaca di una tragedia minore

Cresole, località di Caldogno - le strade, le piazze del centro di Vicenza, Allagamento, peraltro, è un eufemismo. Visto che si è trattato di un'alluvione disastrosa. Che ha provocato danni immensi. Alcune vittime. Migliaia di persone con la casa danneggiata, spesso in modo molto serio. Abitazioni affondate nel fango. Insieme a ciò che contenevano. E uffici, garage, automobili. Ieri, quando mi sono mosso da casa, un paio di chilometri dai luoghi alluvionati, ancora non me ne rendevo conto. Ma era impossibile circolare. Tutte le strade che percorro, quotidianamente, per recarmi a Vicenza oppure per raggiungere l'autostrada, a Dueville, bloccate. Il Bacchiglione - il fiume che ha travolto tutto, da Vivaro a Vicenza, passando per Cresole e Rettorgole, località di Caldogno -Arrivato a Cresole, attraverso la strada e proseguo ancora, fino a Vivaro. Poi, di nuovo, passo la strada e continuo, in mezzo ai campi, costeggiando il Bacchiglione. Che definire "fiume" è sicuramente esagerato. Lì è un torrente che puoi attraversare in molti, diversi punti. A piedi. Visto che l'acqua è poca. Consumata dai campi. Cambia nome spesso, il Bacchiglione. Quando si avvicina a Vicenza si chiama Livelòn. In alcuni punti, d'estate, diventa Livelòn Beach, dove molti vicentini vengono a bagnarsi - fare il bagno è un po' impegnativo. E a prendere il sole. Non è la valle del Nilo. Non ci sono colline che franano, intorno. Anche se sotto c'è un bacino di falde acquifere fra i più ampi d'Europa. Due giorni di pioggia improvvisa, battente e ininterrotta, insieme allo sciogliersi rapido delle nevi nelle montagne vicine (complici lo scirocco e un veloce rialzo della temperatura. Tutto ciò ha trasformato un torrente nel Nilo in piena.

Si parla già di ‘MilleVoci’ 2011




Al via le selezioni degli emergenti per la settima edizione di un programma a noi molto caro e senza scopo di lucro.
03 Novembre 2010
È già in preparazione la settima edizione di 'MilleVoci', il noto programma musicale per la Radio e la Televisione di Gianni Turco, di cui più volte abbiamo riferito sul nostro sito e anche sul mensile cartaceo. 'MilleVoci' non è un concorso ma un varietà musicale, uno spettacolo fatto per passione, senza scopo di lucro. Non è patrocinato ed è privo di inserimenti pubblicitari. 'MilleVoci' è trasmesso su tutto il territorio nazionale da emittenti televisive sia terrestri sia satellitari per una copertura a livello europeo (ed oltre). 'MilleVoci' è anche visibile in internet su Web Tv ed i singoli video sono pubblicati su alcuni dei più importanti portali musicali mondiali, come youtube, myspace e libero. A 'MilleVoci' partecipano artisti noti, ma è dato spazio anche a quegli artisti che, seppur bravi, non hanno trovato l'opportunità di farsi notare dal grosso pubblico, comunque non a diffusione così ampia e continuata. 'MilleVoci' dà loro questa opportunità. Gli artisti professionisti emergenti che intendano partecipare a 'MilleVoci' possono inviare i brani (cover o inediti) con files mp3 (per la selezione), due foto recenti e breve curriculum alla e-mail: cast@millevoci.it oppure cast@millevoci.eu. I testi devono essere in lingua italiana, le cover in qualsiasi lingua (“purché conosciute”, ci dice il responsabile del programma, appunto Gianni Turco). Il materiale deve pervenire entro il 30 marzo 2011. MilleVoci sarà in onda da giugno prossimo e per tutta l'estate. I siti web di MilleVoci sono i seguenti: http://www.millevoci.it - http://www.millevoci.eu.

Bunga Bunga? Ma il vero scandalo non è Ruby






Un’altra casta ha messo in luce il “vizietto italico”. Ma presto è finito tutto in archivio. Parliamo dei duecento aspiranti notai, che a Roma stavano varando un concorso con il trucco.
Il clamore mediatico che bombarda l’odiato governo ha, per fortuna, coperto e azzerato tutto. Lo scandaletto è subito uscito dalle prime pagine, e tutto lo spazio è andato a Berlusca e a Ruby, la sexy-minorenne dalle protezioni eccellenti.
La verità è che in molti dovrebbero dire grazie a un premier così. Primattore capace di occupare tutta la scena, attirando in esclusiva invettive roventi e strali avvelenati da ogni parte.

La più grande rassegna di cortometraggi d’Italia il 4 novembre atterrerà a Bologna al Festival of Festivals




Giovedì 4 novembre - ore 19,30 - BOLOGNA
La più grande rassegna di cortometraggi d’Italia il 4 novembre atterrerà a Bologna al Festival of Festivals, con una serata speciale condotta dai personaggi televisivi Alma Tagliaferri e Cesare Gallarini (già conduttori dell’omonimo programma in tv) durante la serata sarà possibile vedere una selezione dei corti più belli di tutti i tempi, la cui chiave di lettura saranno Energia, Alimentazione, Tecnology, Arte e Moda. La serata avrà inizio alle ore 19 e vedrà protagonisti 8 cortometraggi della galassia AperitivoCorto, alla serata interverranno alcuni autori bolognesi, oltre che ospiti d’eccezione che saranno presenti in sala, registi, produttori, attori, insomma il mondo del cinema indipendente si incontra al Sesto Senso (Via Galliera 63/D) per una serata speciale. Come da sempre nello stile di AperitivoCorto ci saranno un paio di sorprese che allieteranno il pubblico… ma di questo ve ne parleremo più avanti!
ATTENZIONE: INGRESSO LIBERO previo tesseramento ARCI (10 Euro)
se fai parte della stampa e vuoi saperne diu più, scrivi a jessica@aperitivocorto.it

Breve programma della serata:
dalle 19.30 alle 21.00 - APERITIVOCORTO
Colors – commedia di Gianni del Corral
Piccion impossibile – animazione di Lucas Martell
Ecoamore - commedia di Sergio Rinaldi
Lasagna so good - musicale di Riccardo Banfi
Dejà vu – drammatico di Alois Previtera
Bonus Track da Parallel Line
Cuore di carta di Daniele Celona – videoclip di Alessio Fava

Crack Alvi, avversari politici e dipendenti solidali con Villani

Bancarotta fraudolenta. e'ˆ questa l'accusa degli inquirenti salernitani per l'ex presidente della Provincia Angelo Villani, (di recente passato dal Pd all'Udc) e patron della fallita catena di supermercati Alvi, ora acquisiti dalla Conad. A Salerno la notizia è stata accolta con sgomento anche dagli avversari politici come Antonio Russo, assessore e coordinatore provinciale del Pdl. Solidali con Villani, nonostante i crediti vantati, anche i suoi ex dipendenti.