
Continua a piovere ininterrottamente sul Veneto vessato dal maltempo, ma i vigili del fuoco segnalano che per il momento la tenuta dei fiumi e' sotto controllo. Ancora tutti all'opera, addetti ai lavori e volontari, per restituire un minimo di dignita' a citta' e paesi colpiti - specie nel padovano - dalla furia dell'acqua.
Restano chiuse numerose aziende, specie le medio piccole, perche' in agibili o con macchinari distrutti dall'acqua e fango.
Lutto cittadino,oggi, a Caldogno (Vicenza) in occasione dei funerali di Giuseppe Spigolon, 75 anni, una delle due vittime dell'alluvione, trovato senza vita nel garage della sua abitazione invaso da due metri d'acqua.
Livello dei fiumi in calo
In Veneto i livelli idrometrici dei fiumi sono in calo con un particolare decremento del Po. E' quanto comunica - in un bollettino - la Protezione civile che segnala pero' come il maltempo di questi giorni possa portare a dei cedimenti degli argini fluviali.
Fondi e scioperi fiscali
Contro lo sciopero fiscale ventilato da alcuni autorevoli esponenti veneti della Lega Nord e di Confindustria Vicenza per protestare contro l'esiguità dei fondi da Roma per i danni del maltempo prende la parola la Cgia di Mestre: "Se per caso qualcuno se lo fosse dimenticato - dice il segretario Roberto Bortolussi - sappia che la responsabilita' penale e' personale. Non pagare le tasse e' un reato e chi lo compie deve risponderne in prima persona. Per questo invito tutti coloro che in questi giorni hanno lanciato la proposta di non versare le tasse a Roma, di stare attenti con questi slogan barricadieri. Sarebbe piu' utile, invece, che i politici veneti che hanno proposto l'obiezione fiscale convincessero i propri colleghi di partito presenti nel Governo a Roma che in Veneto c'e' stato un vero disastro e, se non ci sono le risorse per affrontare la ricostruzione, e' bene che in segno di protesta escano dall'esecutivo".
La Cgia chiede 1 mld
"Visto che il Veneto nel 2008 ha dato in solidarieta' al resto del Paese quasi 5 mld di euro, crediamo sia doveroso, alla luce del disastro che e' avvenuto la settimana scorsa, che ci venga restituito, in un tempo ragionevolmente breve, almeno un miliardo per coprire i danni che la popolazione ha subito. Insomma, chiediamo allo Stato che sia garantita al Veneto la solidarieta' di ritorno".
E' questa la prima dichiarazione fatta dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo le polemiche nate nei giorni scorsi sull'esigua entita' dei finanziamenti stanziati dal Governo agli alluvionati veneti.
Censimento del Governo
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e' intervenuta questa mattina a Bergamo, a margine dei lavori della Settimana per l'Energia, sui danni provocati dal maltempo negli ultimi giorni, soprattutto in Veneto: "Per la prima volta il Governo, insieme alle Regioni, sta facendo un censimento delle realta' piu' a rischio nel nostro Paese - ha detto -. Quando ci sono eventi calamitosi come quelli degli ultimi giorni, non si puo' mettere tutto in sicurezza, pero' il Governo ha il dovere di mettere in sicurezza quelle migliaia di siti che noi sappiamo oggi essere a rischio, dove basta molto meno perche' ci siano delle frane. I soldi ci saranno - ha assicurato il ministro - Non possiamo mettere in pericolo la vita dei cittadini".
Allarme di Coldiretti per animali e campi
Con migliaia di ettari di terreno ancora sott'acqua e grandi difficolta' per garantire l'alimentazione degli animali sopravvissuti e' allarme per la nuova ondata di maltempo che rischia di ritardare le operazioni di messa in sicurezza e di aggravare ulteriormente i danni nelle campagne. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che solo in Veneto sono affogati circa 150mila animali e sono andati persi interi raccolti di tabacco, compromesse le coltivazioni di ortaggi e distrutte serre e fungaie, con perdite incalcolabili. Oltre centomila tacchini, ventimila polli, cinquemila conigli e centinaia di maiali e mucche per un totale di circa 150mila animali sono annegati - continua la Coldiretti - a causa dell'alluvione e degli allagamenti che hanno colpito principalmente il triangolo di terra compreso nelle province di Padova, Vicenza e Verona dove forte e' la concentrazione di allevamenti, che si trovano ora in ginocchio.
Confcommercio: usiamo i fondi regionali
"Se aspettiamo i soldi da Roma, dovremo attendere mesi, se non anni", meglio sbloccare "usandoli come garanzia, i 25 milioni che la Regione Veneto ha previsto da tempo per le imprese". Lo afferma il presidente di Confcommercio del Veneto Massimo Zanon, sul fronte maltempo, indicando come i fondi "potrebbero essere erogati in maniera rapidissima dalle banche attraverso Veneto Sviluppo e i Consorzi fidi in modo da anticipare in parte cio' che lo Stato poi risarcira"'.
Zanon, in una nota, definisce "demagogica la proposta della Lega, condivisa da alcune categorie economiche, di non pagare le tasse". "Condivido il principio, ma lo ritengo di difficile attuazione - dichiara Zanon - la disobbedienza civile non farebbe che raddoppiare i conti".